Ad aprile crescono i prestiti in Italia per le famiglie, ma calano per le imprese

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Nel mese di aprile sono cresciuti i prestiti alle famiglie, mentre hanno fatto registrare un arretramento i finanziamenti alle imprese. La fotografia del credito tricolore è stata scattata da Bankitalia, con il suo bollettino statistico “Banche e moneta”, secondo il quale  i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,6 per cento (un decimale in più rispetto al mese precedente), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,6 per cento (come era del resto accaduto a marzo). Da sottolineare anche il dato relativo alle sofferenze, che sono diminuite del 37,6% su base annua (-37,7% in marzo), in conseguenza di alcune operazioni di cartolarizzazione.

Una situazione quindi ancora abbastanza confusa, con le aziende che stentano ancora a trovare ascolto presso un sistema creditizio che pure sembra meno oberato dai crediti inesigibili. Mentre va notevolmente meglio alle

Cosa accade quando la segnalazione nel SIC è illegittima?

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Come è noto, quando non si pagano le rate di un prestito si rischia di finire in un elenco di cattivi pagatori. In pratica nel nostro Paese esiste il SIC, Sistema di Informazioni Creditizie, il quale può introdurre il malcapitato in quello che da molti è indicato alla stregua di un vero e proprio girone infernale. Una volta che il proprio nome sia stato segnalato, infatti, la strada per l’accesso al credito rischia di farsi estremamente complicata, inasprendo le condizioni che il sistema creditizio riserva agli interessati. Il fatto è che a volte tale iscrizione avviene in maniera illegittima. Cosa accade a quel punto?

 

Il diritto al risarcimento

Per capire i danni che possono derivare dall’iscrizione nel SIC, basterà ricordare che in questo caso  non si possono firmare assegni o utilizzare le carte di credito, ci

Lo strano caso dei bagnini che non si trovano si sgonfia sul nascere

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Nei giorni passati ha destato una certa impressione la notizia secondo la quale a Gabicce Mare scarseggerebbero i lavoratori stagionali da impiegare negli stabilimenti balneari. A far deflagrare la polemica sono stati il sindaco di Gabicce e l’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi, secondo i quali il dato sarebbe da attribuire al Reddito di Cittadinanza.

Una polemica smontata sul nascere dal presidente degli albergatori di Gabicce, il quale ha ricordato trattarsi di una questione vecchia di anni. Cui si potrebbe aggiungere come a far mancare persone da impiegare siano proprio gli stipendi offerti, reputati con tutta evidenza troppo bassi in considerazione di orari di lavoro prolungati e delle difficoltà insite appunto nel fatto di trattarsi di occupazioni che durano solo per i mesi estivi.

Va anche sottolineato che forse sarebbe il caso di iniziare a

Piccoli prestiti: amici e famiglia come strumento di credito

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Come è noto, in Italia sono moltissime le persone che non sono in grado di trovare ascolto presso il sistema creditizio. Una categoria in cui rientrano disoccupati, lavoratori atipici o precari, cattivi pagatori e protestati, cui è praticamente preclusa la possibilità di reperire risorse tramite prestiti di banche o finanziarie.

Per loro fortuna, in soccorso può sempre arrivare un amico o un parente, pronto a prestare piccole somme per far fronte alle difficoltà. Per capire l’ampiezza del fenomeno, basterà ricordare come nel 2017 una ricerca condotta da Doxa per conto di Circle Pay, applicazione leader nei pagamenti social, aveva svelato che addirittura il 60% degli italiani era solito prestare denaro ad amici e familiari. Un comportamento di massa che riusciva all’epoca a muovere un vero e proprio fiume di soldi, circa 800 milioni di euro all’anno