Dallo studio dei triangoli e delle formule algebriche son passato a quelle degli uomini e delle cose; comprendo quanto quello studio mi sia stato utile per quello che ora vado facendo degli uomini e delle cose."
Ieri.........Alle ore sei e tre quarti del 6 giugno del 1861 il Conte Camillo di Cavour, stringendo la mano al frate accorso a consolare l'agonia con le ultime benedizioni della religione, disse : “Frate, libera Chiesa in libero Stato”;queste parole le aveva pronunciate molte altre volte e riassumono tutta la politica del grande statista.
Oggi …....Il suo motto è alla base della Costituzione italiana e, precisamente, nell'articolo 7 “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani...”) e nell'articolo 8 che afferma il pluralismo confessionale (“ Tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla legge...”).La laicità dello Stato è stata garantita dal nuovo Concordato stipulato tra l'Italia e il Vaticano nel 1984.
Vi consigliamo:
Romeo Rosario, Vita di Cavour, ed. Laterza 2004
Cognati M.-Cognati L., Camillo Cavour tra passione e ragione, ed.
Centro Studi Piemontesi 1999
A. Viarengo, Cavour, ed. Salerno